C’è un momento nella vita di molte donne in cui ci si guarda allo specchio e si ha la sensazione di essere invecchiate quasi da un giorno all’altro. Non è solo percezione: è biologia. Ma fino a che punto quello che viviamo in menopausa è davvero menopausa, e quanto invece è semplicemente invecchiamento?
L’abbiamo chiesto alla dott.ssa Raffaella Di Pace, ginecologa, sessuologa ed esperta di menopausa.
La menopausa come acceleratore dell’invecchiamento
È come se, con la menopausa, schiacciassimo il piede sull’acceleratore dell’invecchiamento. Gli estrogeni, il progesterone e il testosterone hanno un effetto protettivo sull’organismo femminile. Quando la loro produzione cessa, il corpo manifesta dei cambiamenti, alcuni più evidenti di altri – capelli, pelle, distribuzione del peso – che rendono visibile ciò che sta accadendo internamente. la cessazione della produzione ormonale è un passaggio netto, che si sovrappone all’invecchiamento biologico e lo amplifica. Il risultato è che le due cose — menopausa e invecchiamento — si confondono, si sommano, si rinforzano a vicenda.
Diverso è l’invecchiamento nei maschi, per i quali il calo ormonale è graduale.
Cosa fare per invecchiare bene
La buona notizia è che non siamo spettatrici passive. Lo stile di vita è la leva più potente che abbiamo. La menopausa — dice la dottoressa Di Pace — è “l’ultimo treno utile” per chi non ha ancora iniziato a investire nella propria salute.
I pilastri della sana longevità sono cinque:
- Alimentazione — sia nella qualità che nella quantità. Il sovrappeso aumenta del 30% il rischio di tumore al seno nelle donne con BMI superiore a 25.
- Sonno — durante il sonno il cervello si rigenera ed elimina le sostanze tossiche accumulate durante il giorno.
- Attività fisica — protegge il sistema muscolo-scheletrico ma, paradossalmente, anche le funzioni cognitive.
- Relazioni — mantengono il cervello attivo e contrastano il declino cognitivo.
- Stimoli mentali — imparare qualcosa di nuovo, coltivare curiosità, non smettere mai di allenarsi mentalmente.
Oltre allo stile di vita, la medicina offre strumenti concreti: la terapia ormonale sostitutiva, i supplementi nutrizionali, e farmaci per il controllo del colesterolo, della pressione e della resistenza insulinica — quest’ultima tra i maggiori fattori di rischio cardiovascolare e oncologico legati alla menopausa.
Dove la scienza è ancora indietro
Un’area in cui la medicina fa ancora fatica è la prevenzione delle patologie neurodegenerative: Alzheimer e demenza non hanno ancora farmaci realmente efficaci nelle fasi precoci. Anche qui, però, lo stile di vita resta l’arma migliore.
Il motto che la dottoressa Di Pace ama citare — tratto da Rita Levi Montalcini — riassume tutto: “Dobbiamo aggiungere vita agli anni, non anni alla vita.”