Secondo uno studio pubblicato su Lifestyle Medicine nel 2025, le donne tra i 51 e i 59 anni che mantengono un peso forma equilibrato mostrano un’intensità ridotta dei sintomi associati alla menopausa. Un dato che non sorprende.
A cura di Redazione Lynda. Intervista al dottor Edoardo Banchi, biologo nutrizionista e laureato in scienze motorie.
Il movimento quotidiano: perché la palestra da sola non basta
La menopausa può essere vissuta come un momento di crisi o come un’opportunità per ripensare le proprie abitudini. L’attività fisica, un’alimentazione consapevole e una gestione attiva dello stress non sono opzioni, ma strumenti concreti per vivere meglio e più a lungo.
Uno degli aspetti più sottovalutati della vita moderna è la diminuzione del movimento spontaneo. In passato ci spostavamo di più, a piedi o in bicicletta, e il nostro stile di vita era più attivo. Oggi, anche se si va in palestra, non si riesce a compensare completamente l’inattività quotidiana con un’ora di workout.
L’attività fisica è il farmaco più potente che esista, aiuta a ridurre lo stress, migliorare la circolazione e il rapporto con il nostro corpo. Il consiglio è semplice:
- fare le scale invece di prendere l’ascensore
- camminare ogni volta possibile
- scegliere il movimento come abitudine e non solo come obbligo.
Il movimento, fatto anche di piccoli gesti quotidiani, aiuta a migliorare la composizione corporea e il profilo metabolico nel lungo periodo.
Quale attività fisica scegliere in menopausa?
Non tutte le attività fisiche sono uguali, soprattutto in una fase di cambiamento ormonale come la menopausa. Fondamentale è un approccio su tre livelli:
Attività cardiovascolare a basso impatto: camminata, bicicletta, nuoto. Queste attività migliorano la salute del cuore e favoriscono la gestione del peso senza sovraccaricare le articolazioni.
Lavoro con i pesi: fondamentale per contrastare la perdita di massa muscolare e ossea tipica della menopausa, con effetti positivi anche sul metabolismo a riposo.
Stretching e yoga: per migliorare la flessibilità, ridurre le tensioni muscolari e beneficiare di un effetto distensivo sullo stress.
Stress, riposo e alimentazione: il trio che cambia tutto
La menopausa non è solo una questione di squilibrio ormonale. È una fase delicata, con una riduzione degli estrogeni che porta a diverse problematiche, e lo stress è uno dei maggiori problemi, spesso sottovalutato, che impatta ogni aspetto della vita della donna in menopausa.
Lo stress ha un forte impatto sul sonno. Dormire bene, a sua volta, ha un impatto diretto sulla salute metabolica, sull’equilibrio ormonale e sulla capacità di gestire l’appetito e le emozioni.
Insieme al riposo, l’alimentazione gioca un ruolo chiave: è importante un buon apporto proteico, grassi sani e, ancora, movimento, evitando le diete estreme e imparando – di nuovo – a gestire lo stress.
In pratica, questo significa costruire un’alimentazione equilibrata ricca di:
- proteine di qualità (legumi, pesce, uova, carni magre)
- grassi buoni come olio extravergine d’oliva, avocado e frutta secca
- carboidrati complessi (quelli integrali) che forniscono energia stabile durante la giornata.
Questo articolo si basa sui contenuti dell’intervista condotta da Liana Zorzi, giornalista scientifica e responsabile della comunicazione di Lynda.